mar14th

Incatenati e condannati

By Antonio Costantini

Incatenati e condannati

Cadono, come le foglie cadono,
poi si rialzano e piangono.
Formano una lunghissima catena
e scontano tutti la stessa pena.

Sono nudi e incatenati
perché uno gli ha condannati.
Sono denutriti, si vedono le ossa,
spinti tutti in quell’unica fossa.

Hanno avuto una grave ingiustizia
da chi ha ordinato di far giustizia.
Tutti stanno in quel campo,
nessuno ha una via di scampo.

Hanno subìto prima il dominio
e súbito dopo lo sterminio.
Non si possono più contare,
non si possono più enunciare.


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