mar14th

Vivendo a Lecce

By Antonio Costantini

Vivendo a Lecce Vivendo a Lecce

Ogni giorno dal mio salone, alzo la tapparella
e vedo tanti ragazzi che sfilano in passerella.
Tutti quanti vanno lì, a destra
e seguono l’unica via, la via maestra.

Vanno… vanno in quella direzione
per andare a scuola a sentire la lezione,
alle spalle mi affaccio da una vetrata
e vedo solo una strada assai trafficata.

A cinquecento metri, se mi incammino
vedo una mamma col passeggino,
qui c’è una fontana, è Piazza Mazzini
dove ci sono tutti, grandi e piccini.

Che dire poi del centro storico rifatto?
C’è da restare solamente esterrefatto.
Vi è un bellissimo anfiteatro romano
e Sant’Oronzo che addita con una mano.

La mia città vengono a visitarla in tanti,
da qui restano contenti tutti commercianti.
Essa pullula di ristoranti e pizzerie,
ma anche di pub, birrerie e trattorie.

Qui il turista mangia assai bene
e passeggiando incontra gente per bene.
La notte, la movida la fa da padrona,
ma qualcuno non la sopporta e rintrona.

La ritengo una città in continua trasformazione…
“forse ché vedo da dieci anni in qua un’evoluzione”?
Eppure, il marciapiede di casa mia è sconnesso
e se non stai attento ti fa pure fesso.


2 commenti per Vivendo a Lecce

  1. 3 anni ago by Francesco Turchi

    Bella poesia, agile e snella, da cui traspaiono i sentimenti di affetto e di appartenenza verso la propria città e l’impegno civico dell’autore.


    • 3 anni ago by Antonio Costantini

      Grazie Francesco per le belle parole, hai colto in pieno quel che avevo dentro…


 

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